Una congiuntivite (allergica) non fa primavera

Da circa un mese è iniziato il periodo più odiato dai soggetti allergici: quello dell’esposizione ai pollini tipici della primavera, che però quest’anno, complici le temperature al di sopra della media stagionale, è cominciato già agli inizi di febbraio, causando la comparsa di congiuntiviti allergiche molto in anticipo rispetto al passato.

La congiuntivite allergica è un’infiammazione della congiuntiva (la membrana trasparente che avvolge l’occhio), che si verifica dopo l’esposizione ad un particolare allergene;  può essere stagionale, ed è quella che tipicamente si associa ai pollini, e dunque si manifesta principalmente in primavera ed in estate; oppure può trattarsi di una forma perenne (presente cioè tutto l’anno), che si verifica in quei pazienti che sono allergici al pelo del cane, del gatto o agli acari della polvere, con maggiore incidenza in autunno – inverno (perchè si tende maggiormente a stare in casa, dunque a contatto con questi allergeni scatenanti).

I sintomi di queste congiuntiviti allergiche sono ben conosciuti dai pazienti allergici: arrossamento oculare, lacrimazione, prurito intenso, sensazione di avere della “sabbia” sotto le palpebre; spesso a questi fastidiosi sintomi oculari si associano anche starnuti e secrezione nasale.

I segni, rilevati dall’oculista, sono edema palpebrale (che determina gonfiore delle palpebre, generalmente bilaterale), iperemia congiuntivale, ipertrofia papillare, secrezione acquosa.

In presenza di uno o più di questi sintomi è importante in primo luogo contattare l’allergologo e sottoporsi a test allergologici per verificare quale sia l’allergene che scatena l’infiammazione; una volta evidenziata la sostanza responsabile la prima cosa da fare è evitare l’esposizione alla stessa. In presenza dei sintomi oculari acuti è necessario consultare l’oculista, perchè la terapia di attacco nella fase acuta solitamente è costituita da colliri a base di cortisone, dei quali il paziente non può abusare, pertanto è necessario modulare posologia ed utilizzo sulla base delle rilevazioni fatte dallo specialista (l’automedicazione con questi tipi di colliri è altamente sconsigliata). A questo farmaco si associa solitamente un antistaminico topico oculare, o,ancora meglio, un collirio che abbia una duplice azione: bloccare la liberazione dell’istamina (la sostanza che determina i sintomi dell’allergia) da parte dei mastociti ed ostacolare il suo legame con i recettori corrispondenti.                                                                                                           Identificata la causa e la stagionalità della stessa, è possibile effettuare anche una terapia preventiva con stabilizzatori della membrana dei mastociti circa 3-4 settimane prima che il paziente venga a contatto con l’allergene responsabile delle manifestazioni allergiche, in modo da ridurre l’utilizzo del cortisone. Infine, qualora i sintomi dovessero essere molto importanti, può essere indicato l’uso di farmaci antistaminici per via sistemica.

 

 

Glaucoma: appuntamento a Bari con la prevenzione

E’ cominciata ieri la Settimana mondiale del glaucoma, che si concluderà il 12 marzo 2016; in questa settimana sono previste diverse iniziative in più di 70 città italiane, comprendenti screening oculistici per il glaucoma e la distribuzione di materiale informativo su questa patologia; tutto questo è reso possibile dalla collaborazione fra le Sezioni locali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia).

A Bari le visite oculistiche gratuite saranno effettuate il 12 marzo 2016 dal dott. Fabio Mininni in V.le Ennio 54-56 nei pressi del Policlinico, a bordo dell’Unità Mobile Oftalmica del Consiglio Regionale Pugliese UICI, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00. In tale occasione sarà anche possibile chiedere informazioni e ricevere opuscoli informativi su questa temibile patologia, il tutto gratuitamente. Per informazioni  è possibile visitare il sito della IAPB Italia (www.iapb.it) o contattare l’Agenzia al numero 800068506 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13).

Il glaucoma, se non diagnosticato in tempo e/o non curato da oculisti specializzati in questa malattia oculare, può portare alla perdita della visione, inizialmente nel campo visivo periferico fino alla cecità totale. Pertanto è utile partecipare a queste iniziative per essere poi indirizzati nei centri specializzati per questa patologia, al fine di garantire al paziente glaucomatoso la salvaguardia della propria vista e dunque una qualità di vita ottimale.