Affaticamento oculare nei videoterminalisti e negli studenti: da cosa dipende e come si cura

L’utilizzo del computer e dei dispositivi elettronici (tablet, telefoni cellulari, ecc.) è ormai di uso comune nelle nostre vite quotidiane; accanto ai vantaggi che ci offrono queste apparecchiature purtroppo capita che possano determinare fastidiosi sintomi: affaticamento oculare, bruciore, lacrimazione, secchezza e/o sensazione di corpo estraneo, fotofobia (fastidio alla luce), mal di testa, dolore oculare,  o visione sdoppiata. L’insieme di questi sintomi è definito astenopia: si tratta di un affaticamento oculare dovuto ad un sovraccarico lavorativo del sistema muscolare oculare; l’occhio, infatti, per mettere a fuoco oggetti da vicino compie un vero e proprio sforzo utilizzando i muscoli oculari interni ed esterni.

Le cause di astenopia possono essere:
– difetti refrattivi non corretti: ipermetropia, astigmatismo, miopia
– strabismo (manifesto o latente)
– ambliopia (occhio pigro)
– convergenza oculare insufficiente
– sindrome dell’occhio secco.

In presenza di questi sintomi è importante rivolgersi al proprio oculista, che valuterà:
– la presenza o meno di eventuali vizi di refrazione (ipermetropia, astigmatismo, miopia)
– l’esistenza di eventuali difetti della motilità oculare e di un eventuale strabismo, esaminando anche la convergenza degli occhi nel mettere a fuoco un oggetto da vicino
– la parte anteriore dell’occhio (secrezione lacrimale, cornea, cristallino)
– la retina.

Quali rimedi esistono per l’astenopia?
1. utilizzare occhiali (qualora siano presenti vizi di refrazione evidenziati dall’oculista)
2. instillare lacrime artificiali: ne esistono anche alcune con filtro UV o contenenti inositolo, quest’ultimo molto importante nel contrastare lo stress ossidativo prodotto dalla contrazione prolungata del muscolo ciliare
3. effettuare ogni tanto delle pause e guardare lontano, in modo da mettere a riposo il muscolo ciliare (es. 15 minuti ogni 2 ore)
4. utilizzare lenti con filtro blu (schermano le radiazioni provenienti da pc, tablet, cellulari…)
5. migliorare l’illuminazione dell’ambiente durante le ore lavorative, evitando i riflessi